A tre mesi dalla sua apertura pubblica, su Zopa.it, la prima community italiana di social lending, i membri si sono scambiati direttamente tra loro oltre 1 milione di euro: una cifra record che dimostra come la novità del social lending, ovvero ‘prestito sociale’, si stia affermando sul mercato italiano.
La rivoluzione che Zopa.it offre ai suoi membri consiste nella disintermediazione: grazie a una piattaforma online, infatti, le persone possono prestarsi denaro direttamente tra loro, tagliando fuori gli intermediari tradizionali, ottenendo condizioni più vantaggiose e restituendo un volto umano alla finanza personale.
Ed è una rivoluzione che piace agli italiani. Oggi, a tre mesi dall’apertura pubblica della comunità online, gli iscritti sono infatti 14.500 e i prestiti tra i membri della community hanno già superato 1.120.000 euro. Questa cifra cresce di ora in ora e tutti possono verificarne il progressivo incremento dalla homepage di Zopa.it, dove si può sempre visualizzare l’importo complessivo che i membri si sono scambiati, ma anche quanti soldi sono messi a disposizione da chi presta denaro (in data 22 aprile, ore 9, in offerta ci sono oltre 502.000 euro) e l’importo dei prestiti in valutazione, fase in cui viene raccolta ed esaminata la documentazione e approvato definitivamente il prestito (in data 22 aprile, ore 9, ci sono più di 468.000 euro). Zopa.it offre un modo alternativo di chiedere un prestito e di investire denaro: un modo più umano, che al centro mette le persone in carne ed ossa e le loro esigenze.
Il funzionamento di Zopa – acronimo di ZOna di Possibile Accordo – si basa sulla creazione di una comunità online nella quale i Richiedenti (coloro che richiedono un prestito) e i Prestatori (coloro che investono il proprio denaro prestandolo ad altri) possono interagire direttamente tra loro, senza ricorrere ad intermediari, ottenendo così condizioni migliori per entrambi: tassi più bassi per chi ottiene il prestito e interessi più alti per chi presta denaro. All’interno della comunità si crea in questo modo un mercato, nel quale i tassi correnti sono determinati solo e soltanto dall’incontro diretto tra domanda e offerta.
Zopa.it ha il solo ruolo di facilitatore: crea il mercato e ne fissa le regole, assicura l’efficienza del sistema e la sua funzionalità dal punto di vista tecnologico, effettua la valutazione del merito creditizio dei Richiedenti (A+, A, B, C) e gestisce le transazioni tra le parti, inclusi i flussi di pagamento. Inoltre Zopa.it per minimizzare il rischio dei Prestatori suddivide sempre l’importo prestato tra 50 diversi Richiedenti. Nella comunità di Zopa.it i Richiedenti possono richiedere prestiti da 1.500 a 15.000 euro per una durata che va da 12 a 36 mesi, mentre i Prestatori possono mettere a disposizione un importo che va da un minimo di 100 euro ad un massimo di 50mila euro, sempre da 12 a 36 mesi.
A livello internazionale, il successo del nuovo sistema è stato sancito da un altro premio, The International Retail Banking Award, assegnato lo scorso 3 aprile all’inglese Zopa.com nell’ambito del 26° International Banking Forum, per la categoria ‘Most threatening non-bank competitor’ (vale a dire il più minaccioso concorrente non bancario).
Postato in: Economia, Social Lending, Social Networking, web 2.0 | Messo il tag: Banche, Economia, Networking, Prestiti, Social Lending, web 2.0, Zopa













































ciao Federico – complimenti per questo bel blog e, tra tutte queste informazioni stimolanti, per avermi fatto conoscere Zopa e il concetto di “social lending”.
Ciao Steve e grazie della visita