Current TV Italia, primo report

Come blogger ho avuto la fortuna di partecipare alla presentazione, tenutasi Giovedì 8 Maggio presso il teatro Ambra Jovinelli, della versione italiana di Current, il canale televisivo fondato da Al Gore. Il premio Nobel ha avviato questo progetto negli USA nel 2005 e, dopo il successo in patria, ha deciso di spostarsi in Europa, prima in Irlanda e UK e adesso nel Belpaese, il primo non anglofono coinvolto. Current è un canale televisivo satellitare fuori dal comune; un terzo dei suoi contenuti e metà della sua pubblicità è infatti creata e selezionata dagli utenti, attraverso il sito current.it. L’incontro con Al Gore è stato diverso rispetto ad una normale conferenza stampa, gli invitati infatti erano nella quasi totalità bloggers che, armati di laptop e palmari, hanno creato un lancio della notizia virale e totalmente 2.0; lo staff di current ha deciso di affidare ai suoi futuri fruitori privilegiati l’onere e l’onore di essere parte della pubblicizzazione stessa del canale prima ancora che del suo “assemblamento”. Il progetto italiano è supportato da Sky che gestirà la parte satellitare del canale; questo permetterà a current di essere accessibile a circa 60 milioni di persone nel mondo, oltre che a moltissime altre attraverso il web. L’idea di fondo è che d’ora in poi il pubblico non sia più passivo ma partecipi attivamente alla costruzione e alla selezione della propria informazione e del proprio intrattenimento. Durante l’incontro Al Gore ha più volte ribadito l’assoluta indipendenza di Current rispetto a governi e lobby economiche, garantitagli da Sky, e l’importanza della collaborazione degli utenti, che possono anche ricavare dei guadagni dai propri video se questi vengono selezionati. I video creati dagli utenti, VC2 (viewer created content), sono “veloci” e di breve durata e vengono mixati tra loro per creare un’informazione giovane e dinamica che tiene il passo del web; current è una tv generalista e quindi vi si possono trovare contenuti di qualunque tipo che si susseguono in “modalità shuffle” come in una playlist musicale. Questo progetto rappresenta una rivoluzione annunciata e prevedibile in cui internet diventa il mezzo di accesso e di interazione tra pubblico e media, anche tradizionali, in una democratizzazione della comunicazione che può far traballare il sistema informativo a cui siamo abituati, sovvertendo l’idea dei media come unici custodi delle verità e gestori assoluti delle priorità di argomento. Per l’Italia e per i suoi giovani si prospetta una grande opportunità, non solo per un’informazione più libera e democratica ma anche per l’apprendimento di quelle che sono le possibilità offerteci dal web nella condivisione di informazioni e nella collaborazione creativa.

PS: Questo blog cercherà di seguire il più possibile i futuri sviluppi di questo progetto.

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